lundi 30 septembre 2019

PERCHÉ INNOVARE È UN PO' TRADIRE







Ho letto un’interessante discussione in un gruppo massonico su fb. 
 Come spesso accade, si è parlato di tutto ed anche troppo, ma si è toccato un punto quello dell’innovazione continua ed inevitabile dei rituali, senza però soffermarsi su un aspetto importante, ma spesso sottovalutato. E cioè come anche il più piccolo cambiamento possa incidere sul disegno complessivo che ogni elemento simbolico contribuisce a costruire come un tassello in un complicato mosaico. 
 Pubblico uno stralcio di un’interessante tavola di Don Falconer, “King’Salomon Temple, Symbol of Freemasonnry” da me tradotta, che può magistralmente essere spunto di riflessione proprio sulla pericolosità dell’innovazione. 
Perchè innovare non è sempre “tradere” quanto “tradire”, quando diventa invenzione.







Sull’orientamento del Tempio Massonico.

 Vale la pena notare che l'orientamento del Tempio di Gerusalemme era l'opposto di quello attuale delle chiese cristiane. 

 Un fedele nello Spazio Sacro del Tempio guardando da ovest, dal Sancta Sanctorum, verso est attraverso l'entrata, poteva vedere il sole nascente. 
Le chiese cristiane di solito hanno il loro ingresso principale ad ovest e l'altare ad est. 
Le logge dei Liberi Muratori operativi hanno sempre adottato l'orientamento del Tempio di Gerusalemme, con l'ingresso ad est e il maestro ad ovest. 

 L'orientamento del Tempio dei massoni speculativi è invece rovesciato, probabilmente perché il compilatore e redattore dell'originale "Costitutions of the Freemasons", pubblicata su mandato della Gran Loggia di Londra nel 1723, il rev. Dr James Anderson DD, fu un autorevole sacerdote presbiteriano , il quale naturalmente avrebbe adottato l'orientamento in uso nelle chiese cristiane.

 Un'altra possibile ragione è che i primi ritualisti speculativi possano essere stati influenzati da un precetto di quella particolare scuola della Cabala che dice:


 "Sua Maestà ... siede su un trono nell'est, come l'attuale rappresentante di Dio".

 Qualunque sia la sua origine, l'inversione dell'orientamento nelle logge dei massoni speculativi ha causato confusione nell'interpretazione del loro simbolismo, perché le parole dei rituali sono state adattate dalla tradizione degli Operativi fondata su un diverso orientamento del tempio.

 In conclusione, vale la pena di citare il dott. Oliver, ..., che nelle sue conferenze su "Sign and Symbols" ha detto:


 "L'ingresso principale delle Logge dovrebbe essere rivolto ad est, perché l'est è il luogo della Luce sia psichica che morale, e quindi i fratelli hanno accesso alla loggia da quell'ingresso, come simbolo di illuminazione mentale ".

jeudi 5 septembre 2019

IL SESSO A TRE NEL MATRIMONIO CRISTIANO



Un post apparentemente tra il serio ed il faceto.
È una mia libera traduzione di un articolo "serio", Threesomes Within a Christian Marriage,  tratto da un sito cristiano in lingua inglese.
Tralascio ogni considerazione personale lasciando che sia il lettore a trarre le proprie.


Quando un uomo e una donna sono uniti insieme dall'amore in un santo matrimono, possono a volte scoprire che il loro amore per l'altro e per Dio può andare anche al di là della loro relazione coniugale. Oppure possono scoprire che altre persone sono attratti dalla gioia, felicità, e la passione che irradiano. In tali situazioni, può sorgere il desiderio o l'opportunità di coinvolgere una terza persona nel loro rapporto per formare un trio. 

È questa una tentazione al peccato o una chiamata ad un amore spirituale superiore? 

La risposta non è chiara in tutte le situazioni, quindi dobbiamo ricorrere alle Scritture per capirlo.

UNA RELAZIONE CRISTIANA A TRE E' POSSIBILE?
La possibilità di un rapporto a tre, o menage a trois, solleva due questioni principali di preoccupazione per i cristiani, quelle dell'omosessualità e dell'adulterio. 

Molto è stato detto circa i divieti biblici contro entrambi questi comportamenti, ma dobbiamo guardare a queste situazioni con attenzione al contesto del precetto bibblico per capire come e se applicate.
Consideriamo in primo luogo il problema dell'omosessualità in quanto si riferisce ad un rapporto a tre. 
E' risaputo che in diversi passaggi del Vecchio e Nuovo Testamento, la Bibbia proibisce gli atti omosessuali tra uomini. 
Anche se due uomini hanno rapporti sessuali simultanei con una donna non possono avere alcun contatto omosessuale palese tra di loro, l'atto di condivisione di una donna e di essere insieme in una situazione sessuale è comunque omoerotica e suggerisce l'omosessualità implicita, oltre a presentare una tentazione di sperimentare dove uno non può normalmente. 
Per questo motivo, riteniamo che sia meglio per una coppia evitare di portare un altro uomo a letto.

La maggior parte della gente suppone che il divieto biblico sull'omosessualità maschile includa anche il sesso tra donne, cioè il lesbismo e la bisessualità femminile. Tuttavia, questa è una conclusione discutibile, dal momento che la Bibbia fa poca o nessuna menzione delle donne per quanto riguarda questo argomento, e perché la Bibbia, nel bene o nel male, tiene spesso gli uomini e le donne a norme diverse per quanto riguarda i ruoli sessuali e nel sesso . 

Pertanto, riteniamo che il lesbismo non può essere visto secondo le Scritture nella stessa luce dell'omosessualità maschile .

L'unico passaggio che viene spesso citato come condanna dell'omosessualità femminile si trova in Romani 1:26-27: 


"Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento". 

L'idea di donne che vanno "contro natura" è in genere interpretato come donne in cerca di un'atmosfera femminile. Tuttavia, noi crediamo che ciò a cui Paolo si riferisce quando parla di donne "che vanno contronatura" non è l'omosessualità femminile in sé, ma piuttosto il rovesciamento dei ruoli sessuali che va contro l'ordine naturale stabilito da Dio.

Naturalmente, tale divieto ha rilevanza per quel tipo di omosessualità femminile, dove la lesbica assume un ruolo e atteggiamenti maschili, adottando non solo un abbigliamento maschile, ma anche ricoprendo il ruolo del maschio nel relazionarsi con le altre donne.
Le donne che rientrano in questa categoria (lesbiche "butch", o "bulldykes") vanno, infatti, contro - natura nella loro sessualità. Allo stesso tempo, tuttavia, ci sono molte donne che si impegnano in attività lesbiche o bisessuali pur tuttavia mantenendo un ruolo femminile tradizionale e il comportamento (ad esempio, le lesbiche "lipstick"). 
Poiché non vi è alcun divieto specifico contro il sesso lesbico, fintanto che queste donne rimangono entro i confini del ruolo femminile prescritto dalle Sacre Scrittura, e preservano l'autorità dei loro uomi, riteniamo che ciò sia lecito.

Naturalmente, se il proprio marito o padre obiettano, sarebbe un'altra storia.

UN RAPPORTO A TRE E' ADULTERIO?
Le relazioni bisessuali femminili sono da considerarsi adulterine nel contesto di cui trattiamo? 

Anche in questo caso la Bibbia non è chiara, perché all'interno della Scrittura e nei codici della legge biblica, l'adulterio è sempre rappresentato in rapporto tra un uomo e una donna, in particolare tra un uomo e la moglie di un altro uomo. 
Nei "Numeri" capitolo 5 è descritto in dettaglio la procedura per provare e punire una donna per adulterio. Un processo che può essere avviato dal marito della donna,

  "se una donna si svia dal marito e commette una infedeltà contro di lui.

O "se uno spirito di gelosia lo prende ed egli diventa geloso della moglie che si è contaminata; oppure, se uno spirito di gelosia lo prende ed egli diventa geloso della moglie anche se essa non si è contaminata "(numeri 5:12-14) 

Poiché la gelosia di un marito può essere suscitata se la moglie ha effettivamente avuto rapporti sessuali con un altro uomo, ciò che è pertinente qui non è l'atto del rapporto extraconiugale, ma la sensazione del marito di essere offeso. Quindi le attività di lesbiche di una moglie, anche se non nei parametri di ciò che la Bibbia definisce come comportamento adulterino, può tuttavia essere considerato adulterio se rende il marito geloso.

Naturalmente, molti uomini eterosessuali, piuttosto che sentirsi minacciati dal sesso lesbico, ne sono invece affascinati, e in questo caso, l'esplorazione della sessualità della moglie con un'altra donna potrebbe effettivamente servire per rendere i due coniugi più vicini. 
Tuttavia, in questa situazione, dobbiamo chiederci quale grado di partecipazione è appropriato per il maschio, e come deve comportarsi in modo da non commettere adulterio contro la moglie. Questo è un terreno scivoloso, ma se guardiamo le Scritture, possiamo stabilire alcune linee guida per ciò che è lecito.

L'Antico Testamento è pieno di riferimenti a personaggi biblici, come Salomone, Davide, ed altri, che non solo aveva più mogli, ma anche harem di concubine a loro disposizione. 
Oggi la pratica della poligamia (un uomo può avere più mogli) è illegale nella maggior parte dei paesi del mondo. 
Anche se dobbiamo tener conto della possibilità della poligamia, il buon cristiano deve riconoscere e onorare il primato e la priorità del vincolo matrimoniale tra i coniugi. 
Ogni volta che una terza parte viene introdotta in questa equazione, il suo ruolo deve essere solo quello di sostenere e rafforzare il vincolo matrimoniale esistente tra questi due individui. Quindi, se portare un'altra donna nel menage sessuale potrebbe in qualche modo compromettere il rapporto tra marito e moglie, ciò non dovrebbe essere fatto.







VIVERE SECONDO LE REGOLE DI DIO.
Se, d'altro canto, una coppia di sposi ritiene che nella loro relazione possa essergli di beneficio il coinvolgimento affettuoso di un'altra donna, in segno di rispetto per il matrimonio della coppia, e per rispetto di eventuali legami coniugali dell'altra donna, devono rispettare certi limiti e condizioni:

1) Per rispettare il divieto dell'omosessualità maschile, una coppia eterosessuale non dovrebbe in alcun caso avere un rapporto a tre con un altro uomo.
2) Le due donne coinvolte nel trio devono essere disposti a mantenere entro i ruoli tradizionalmente femminili (cioè, non assumendo l'aspetto maschile o comportamenti masscolini dentro e fuori la camera da letto) e riconoscere il maschio come il leader nel rapporto.
(3) Se la lesbica partner sessuale della moglie è celibe, può essere anche ammissibile per il marito avere rapporti con lei, ma sempre con il consenso della moglie.
4) Se la lesbica partner sessuale della moglie è sposata, ma la moglie non vuole che lei abbia rapporti con l'altra donna, il marito deve rispettare tale richiesta.
5) Se la lesbica partner sessuale della moglie è sposata, il marito non deve avere obiezioni alla relazione.
6) Se la lesbica partner sessuale della moglie è sposata, il marito deve astenersi da avere alcuna relazione sessuale con lei, e dovrebbe fare ogni sforzo per controllare le sue fantasie su di lei. Egli deve concentrare la sua attenzione sulla propria moglie.

L'ultimo caso è il più difficile per il marito, dal momento che non solo deve astenersi dall'avere rapporti con l'altra donna sposata, al fine di evitare l'adulterio, ma deve anche astenersi dall'avere pensieri lussuriosi su di lei, a causa di ciò Matteo 5:28 ci dice:

 "Ma io vi dico, chiunque guarda una donna per desiderarla, nel suo occhio, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore."

 In questa situazione si raccomanda che, al fine di evitare la tentazione, sia il marito che la partner femminile "esterna" concentrino le loro attenzioni ed il loro affetto sulla moglie.
Se il marito ha difficoltà a controllare i suoi pensieri e le sue fantasie sull'altra donna, può essere utile capire il significato dei versi di Matteo, e cioè che commettere un atto impuro in fantasia è la stessa cosa che farlo nella realtà . 
Se un uomo immagina di avere rapporti sessuali con una donna sposata, allora davvero, ha commesso adulterio nel suo cuore.
Quindi, si consiglia a quest'uomo di immaginare quella stessa donna sposata fare sesso con la moglie, mettendo però se stesso fuori dal "quadro", rendendosi cioè semplice spettatore, così egli si rende irreprensibile. 
In caso di dubbio, un uomo sposato farebbe bene ad applicare questo stesso principio in ogni situazione che prevede un rapporto a tre con la moglie ed un'altra donna.

Per riassumere, il sesso a tre è cristianamente e moralmente accettabile se soddisfa queste condizioni: deve realizzarsi tra un uomo e due donne, ognuno dei quali riconosce e mantiene un ruolo sessuale appropriato al proprio sesso dentro e fuori la camera da letto. 
Tutti i membri sposati del trio devono avere il consenso dai loro coniugi e seguirne le istruzioni. E, infine, lo scopo del rapporto deve essere quello di rafforzare il legame esistente tra marito e moglie e consentendo a tutte le tre parti di condividere e celebrare insieme il loro amore di Dio.

mercredi 4 septembre 2019

Massoneria ed Anarchia: La "A" cerchiata.

di Vittorio Vanni 




La "A" cerchiata, uno dei simboli del movimento anarchico, consiste in un monogramma della lettera maiuscola "A" circondata dalla lettera maiuscola "O"
La lettera "A" deriva dalla prima lettera di "Anarchia" o "Anarchismo" nella maggior parte delle lingue europee ed è la stessa negli alfabeti latini e cirillici.
In accordo con Peter Marshall (P. Marshall, “Demanding the impossibile”) molti anarchici vedono l’origine simbolica della A cerchiata nella massima di Pierre Joseph Proudhon (1) “Anarchia è Ordine”, che in inglese è “Anarchy is Order” ed anche in tutte le altre lingue occidentali le due parole iniziano con A e O.



Un simbolo muratorio, l'archipendolo o squadra con il filo a piombo, usato come A cerchiata Ⓐ 
dell’ Asociación Internacional de los Trabajadores (AIT), gruppo anarco-sindacalista spagnolo. (2)


L'archipendolo.


In realtà, ci sono stati momenti di contiguità fra anarchismo e massoneria. Proudhon era libero muratore (1), Bakunin era nella loggia Ausonia di Torino. Fu membro d’onore della Loggia Concordia all’Oriente di Firenze, il cui Libro d’oro contiene la sua firma. Ancora oggi a Parigi esiste una loggia "Nè servi, nè padroni". Francisco Ferrer fu più massone che anarchico, assieme a Malatesta.

Una prima occasione in cui la A-cerchiata è stata usata è stato nel libro di Stephan Michelspacher, Spiegel der Kunst und Natur (Lo Specchio di Arte e Natura) che è stato pubblicato ad Augsburg, nel 1615.

 Era un lavoro alchemico fortemente influenzato dalle visioni di Agrippa riguardo la Cabala e la Magia.
 Adam McLean descrive il pannello centrale come "due diagrammi circolari con il tedesco GOTT (il nome di Dio) attorno all'esterno, ed anche Alfa ed Omega con il monogramma "A" cerchiata che possono essere il nome di Dio, Agla. Questo rappresenta l'inizio - Alfa - all'interno della fine - Omega (la prima e l'ultima delle lettere dell'alfabeto greco). 


Ancora una A cerchiata.
Theosophische Wercke di Jacob Böehme, Amsterdam 1687.


Molti Anarchici sono stati dei Massoni ed immagini rosicruciane di questo tipo erano utilizzate dall'Hermetic Order of the Golden Down
L'anarchico (e spia della polizia segreta di Prussia) Theodor Reuss era socio di William Wynn Westcott, uno dei fondatori della Golden Down, prima di mettere in piedi l'Ordo Templis Orientis. 
Due gruppi derivati da quest'ultimo, l'Ancient Mystical Order Rosae Crucis e Thelema di Aleister Crowley usavano la formula 


"Do what thou wilt shall be the whole of the Law" (3)

che molti hanno adottato come uno slogan anarchico.




(1) Sul testamento Massonico di Proudhon:
" l’8 gennaio 1847, venni accolto come Massone, col grado di apprendista, nella Loggia Sincerità, Perfetta Unione e Costante Amicizia, 'Oriente di Besançon'. 
Come ogni neofita, prima di ricevere la Luce, dovetti rispondere a tre quesiti d'uso: 
Cosa deve l'uomo ai suoi simili?
Cosa deve alla sua patria? 
Cosa deve a Dio? 
Alle due prime domande, la mia prima risposta fu all'incirca, quella prevedibile; alla terza io risposi con questa parola: la GUERRA: Giustizia a tutti gli uomini, Devozione al proprio paese, Guerra a Dio, cioè all'Assoluto.
Tale fu la mia professione di fede. 
Io domando perdono ai miei rispettabili fratelli per la sorpresa che causò loro questa parola, specie di smentita al motto massonico, che io ricordo qui senza derisione, ALLA GLORIA DEL GRANDE ARCHITETTO DELL'UNIVERSO. (……) Seguì una lunga discussione che le usanze massoniche mi impediscono di riferire. (…..) 
L'antiteismo, non è l'ateismo: verrà un tempo, io spero, in cui la conoscenza delle leggi dell'animo umano, dei principi della giustizia e della ragione, giustificherà questa distinzione, tanto profonda quanto apparentemente puerile.”

(2) "Sarà sempre la Catalogna, alcuni decenni dopo, il teatro dell’ultimo abbraccio fra anarchismo e massoneria. Infatti, durante la guerra civile spagnola (1936-39) che portò al governo anche gli anarchici, Il Supremo Consiglio del Rito Scozzese proclamava il 6 Luglio 1938: “La massoneria spagnola ha formulato dichiarazioni pubbliche chiare e coerenti di adesione al governo della repubblica e al Fronte Popolare”. L’alternativa era il fascismo di Francisco Franco. 
Non è dunque un caso che il noto simbolo anarchico della “A cerchiata”, la cui diffusione viene in genere riferita all’opera del gruppo anarchico milanese negli anni sessanta, compare, in realtà, nei primi anni del secolo XX proprio in Spagna ed in una conformazione realmente interessante. 
Il simbolo dell’ Asociación Internacional de los Trabajadores (AIT), gruppo anarco-sindacalista, fu usato per la prima volta al Consiglio Federale di Spagna e rappresenta una “livella in un cerchio”, che appare come una "A", con tanto di “filo a piombo”, segno di rettitudine morale."
Da Massoneria ed Anarchia di Luigi Corvaglia.

(3) Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge.

samedi 27 mai 2017

Donald Trump è massone?






Un luogo comune assai diffuso in particolare tra i teorici della cospirazione è quello che vorrebbe ogni presidente degli Stati Uniti d'America in odore di Massoneria.
Leggenda che troverebbe riscontro in varie "prove" indirette, spesso di valenza simbolica, come il giuramento su una determinata bibbia (1) o su una particolare sua pagina (2), oppure una determinata gestualità che ne identificherebbe l'appartenenza.
Anche Trump non è sfuggito ad una sua identificazione come Massone.
In particolare lo si indicherebbe come "il candidato presidenziale" di alcune frangie della Massoneria e della "Cabala Ebraica" che si sono ribellate allo "status quo". Fazioni deluse dai risultati delle politiche fallimentarie dei Neo-Cons, dei Democratici e della fazione Sabbatea dell'ebraismo mondiale (la Clinton, tra gli altri, era la candidata dei Rothschild). Queste fazioni avrebbero deciso di condurre una crociata populista. Da qui la scelta di un outsider di rottura apparente con il passato e con l'establishment.
Ma questa è solo una delle tante interpretazioni dei fatti proposte dai teorici della cospirazione.

Trump ce l'ha piccolo.


Ma quali sono le "prove" dell'appartenenza di Trump alla Massoneria?
Tra le più simpatiche (3) vi è quella della statua di Ginger al secolo Joshua Monroe,  un attivista anti-Trump, che lo ritrare nudo e solo con un anello massonico al dito. (4)
Indizio, questo, per alcuni di una sua appartenenza alla Massoneria.
In realtà lo stesso Ginger, autore dell'opera, intitolata "The Emperor Has No Balls", nega tale affiliazione, ma afferma di avervi inserito l'anello massonico per simbolizzare come anche se apparentemente un outsider Trump è pur sempre un uomo di potere. Cosa acclarata anche nella breve intervista di Greg Stewart all'artista:


 "It was not very hard to acquire the ring. Then the model was not [a mason] as I believe most Mason’s would want nothing to do with a project like this. I meant absolutely no disrespect to the Masons but they are the world’s most recognizable secret society." (5)

Naturalmente gli indizi della massonicità di Trump sono diversi, ad esempio quelli inerenti la sua casa:


 Ma in fondo il punto è che le stesse alternative che le nostre decadenti democrazie ci offrono sono solo virtuali, o meglio finte.
Difatti spulciando le genealogie dei due candidati alle presidenziali USA, la Clinton e Trump, si scompre che entrambi discendono, anche se per vie tortuose, dal John di Gaunt, XIV Duca di Lancaster. (6)
Insomma... è sempre l'establishment, che coopta se stesso, illudendoci con una falsa libertà di scelta e finte dinamiche dialettiche.

Ma allora D. Trump è massone?
Certamente!
Abbiamo la prova risolutiva:






Qualche dubbio?


Note:
 (1) Cioè quella usata nel suo giuramento da George Washington, primo presidente dell'Unione, di proprietà della loggia massonica St. John N°1 di New York. Curiosità, però indicativa di un intento programmatico, Trump ha giurato su due bibbie. Una è quella regalatagli dalla madre nel 1955 (nella versione di Re Giacomo, datata 1853 della Oxford University Press), l'altra è quella su cui ha giurato Abraham Lincoln.
(2) Ovvero Genesi 49.
"Questo nome, Radix Davidis, lo trovi un po’ dappertutto. Lo trovi, ad esempio, sul simbolo adottato dal diciassettesimo grado della massoneria, che – guarda che combinazione – è il grado precedente a quello di Rosacroce. Io mi sono chiesto a lungo questa Radix Davidis cosa fosse, finché ho scoperto che i presidenti degli Stati Uniti d’America giurano sulla Bibbia aperta in una certa pagina. Giurano lì, perché lì c’è la manifestazione di quello che avrebbe dovuto essere la Stirpe di David. Perché giurano sul Genesi, 49. Giacobbe prende i 12 figli, che poi sono i capi delle 12 tribù di Israele, e ne commenta quello che sarà il ruolo, gli attribuisce una funzione, o un giudizio" (Gianfranco Carpeoro, “I RosaCroce”, intervista editata su YouTube il 23 settembre 2012)
(3)  Donald J. Trump: Freemason or not? 
(4) These protester wanted to humiliated 'the emperor Trump'. So they took off his clothes. 
(5) Why a Masonic Ring on the Donald Trump Statue?
(6) Donald Trump and Hillary Clinton revealed to be distant cousins.

vendredi 31 mars 2017

METTI UNA SERA A CENA



Un sabato sera di qualche tempo fa a cena da una cara amica si chiacchierava di amanti e di cosa il destino ci porti in dote da queste storie. Eravamo in sette, io, il mio compagno, una coppia amica dei padroni di casa ed un comune amico.
 

La conversazione, debbo dire assai brillante, procedeva tra battute, racconti di vita ed aneddoti famosi.
Ma il culmine lo si raggiunse quando la padrona di casa all’improvviso cominciò a parlare di uno dei suoi amanti, provocando la reazione del marito che divertito, prese a stuzzicarla ricordandogli la sua bonarietà nel rapportarsi con gli altri, tra lo sgomento dell'altra copia ospite, tradizionalista almeno a parole.  

Lei si lamentava di un suo amante "storico", cerebralmente e sessualmente coinvolgente, che ultimamente pareva essersi invaghito di una più giovane di lui, una sua allieva.
La cosa che la irritava, non era che la loro relazione pareva essere momentaneamente in quasi stallo, quanto il fatto che lui pretendeva che la nuova non sapesse nulla della vecchia amante. Cosa che lei considerava un tradimento della loro intesa.
Stava quindi meditando di troncare, sentendosi anche offesa dalla banalità della sua scelta: una ragazzina senza alcuna qualità se non la sua avvenenza, accusandolo di essere caduto nella solita ossessione della mezza età.
Da premettere che la mia amica è una trentenne bella, intelligente e colta. Lui potrebbe essere, invece suo padre. La ragazza invece una diciottenne.
 

La discussione molto spassosa acquistò toni surreali quando la coppia tradizionale trasecolata moralizzava sulla situazione discussa, ma soprattutto dava sottilmente del vigliacco cornuto al marito di lei. Questi però replicava rilanciando sull’ipocrisia di certe unioni (facendo centro) che si tengono insieme solo per un malinteso senso di responsabilità verso i figli, il ruolo e la “famiglia”.
“Il nostro non è stato un matrimonio d’ amore, ma l’incontro di due solitudini, fatto di affinità e complicità, un conveniente affare sotto il profilo economico e sociale. Un vero e proprio accordo di collaborazione dove ognuno mantiene spazi ed autonomia. Però a distanza di dieci anni dal nostro primo giorno insieme posso tranquillamente dire che oggi io amo mia moglie e lei ama me. Strano vero?”
No, per nulla strano, anche i miei nonni ebbero un rapporto simile. Il loro fù un matrimonio combinato dalle loro famiglie, ma che si è dimostrato nel tempo più solido e duraturo di tanti altri. Il loro un rapporto di grande affiatamento, affetto e stima. Non che sia stato facile per loro, specie i primissimi anni, ma col tempo conoscendosi vicendevolmente hanno imparato ad amarsi.

Ma a sorprendermi a questo punto fu il comune amico, uscito di recente da un divorzio assai burrascoso con quello che era stato l’amore della sua vita.
Per lui il matrimonio d’amore, quello borghese, è in crisi perché fondandosi sull’illusorietà della passione è condannato a non durare. "Anzi se il sogno d’amore è la fusione dei cuori" aggiunse "dobbiamo anche ammettere che il cuore oggi è volubile, come lo sono i corpi. E chi insegue il successo amoroso e al tempo stesso il successo erotico è condannato a fallire”.

A questo punto le sue parole sembravano quasi una benedizione al matrimonio d’interesse e al tradimento, cosa che scherzosamente gli feci notare.

Ma lui precisò: “E’ strano! E’ la retorica del matrimonio borghese quella a cui le ultime generazioni si sono costantemente abbeverate. Un malinteso senso di libertà. Crediamo nell’amore e vogliamo cambiare partner quando pensiamo che non ci sia più nulla. Ma uomini e donne della mia generazione oggi vivono il disincanto, la discordia, i divorzi. Non si fa altro che parlare di mogli abbandonate dai mariti per le ventenni, di uomini abbandonati perché non c’era più nulla. Eppure ormai sono convinto, che per conciliare la fiamma della passione con l’amore duraturo dobbiamo rinunciare al parossismo emotivo, recuperare il rapporto col tempo. E se vogliamo liberarci dalla tirannia del corpo e del desiderio, dovremmo favorire il ritorno del pudore e capire una volta per tutte che gli strumenti della nostra liberazione si sono trasformati in strumenti di tortura. Cerchiamo la felicità e siamo tutti depressi. Inseguiamo l’amour fou, ma siamo tutti soli e amareggiati. Meglio cambiare rotta”.

E fù a questo punto che la padrona di casa intervenne con il suo solito humour: “in realtà io vorrei cambiare e lasciare il lenone, ma con l’età ha sviluppato una piccola disfunzione assai interessante. Soffre di eiaculazione ritardata e non sapete quanto sia soddisfacente a letto questo suo piccolo problema!”

Marie Armide


mercredi 21 décembre 2016

Le origini della Massoneria in Europa continentale.



L'immagine è un affresco del Palazzo delle Signoria in Firenze di Giorgio Vasari che ritrae Cosimo I de' Medici con i suoi artisti. Un particolare di questo affresco attrae la nostra attenzione. Nella mano sinistra il primo Gran Duca di Toscana stringe una squadra ed un compasso.

Se la Muratoria1 è storicamente attestata in tutta Europa sin dall'alto medioevo, ben diverso è immaginare che vi sia stata continuità tra la Muratoria e la Massoneria sul continente europeo.
La Massoneria dei nostri giorni è figlia di quel particolare processo storico avvenuto tra il XVI ed XVII secolo nelle Isole Britanniche. 

Non sappiamo, poi, se ne dibatte ancora, se vi sia reale continuità tra la Massoneria degli speculativi e la Muratoria degli operativi o se piuttosto si sia trattato di una vera e propria “appropriazione indebita” (si veda a proposito il mio “Le origini della Massoneria. 10 ipotesi a confronto”).
Di certo se si può ipotizzare una continuità storica tra l'antica muratoria degli operativi e la massoneria degli speculativi nelle Isole Britanniche, per di più manifesta in diversi documenti d'epoca che ne segnalano la formazione, lo stesso non si può dire che sia accaduto sul continente.

La Massoneria come noi la conosciamo, nelle sue caratteristiche essenziali, arriva sul Continente attraverso gli Scozzesi e poi gli Inglesi, anche precedentemente alla stessa nascita nel 1717 della Gran Loggia di Londra. Evento che è considerato convenzionalmente l'atto di nascita della Massoneria.
Precedentemente a questo periodo non abbiamo esempi sul continente di organizzazioni massoniche con quelle che sono le caratteristiche anche rituali proprie di una “loggia massonica” così come oggi la conosciamo.

In vero il rev. Jacob Watson in un discorso del 1794 nella Loggia di San Giovanni di Lancaster dice una cosa molto interessante che ci permette di capire la genesi della massoneria speculativa nel Continente: 
"Masonry, though it derives its name from scientific, and its badges from operative architecture, comprehends the whole circle of arts and sciences; it has been the depòt of learning in all fomer ages. A lodge is, in foreign countries, eminently styled an Accademia"2.
In pratica se sin dal XVI secolo si osserva nelle Isole Britanniche come i cosiddetti "Accettati" monopolizzano la Massoneria (se non addirittura si impadroniscono di qualcosa di non loro) facendone uno dei principali "Centri di Unione" di tradizioni diverse da quella propriamente muratoria, sul continente, invece, queste tradizioni esoteriche erano organizzate diversamente e si palesavano nella forma di Accedemie.

Quando la massoneria dei Modern arriverà sul continente vi sarà un'incredibile opportunità per questi ordini, società e tradizioni esoteriche di manifestarsi attraverso di essa.
Allora infatti molti cenacoli esoterici cessano apparentemente di esistere, ma in realtà si innesteranno nella Massoneria, allora non ancora colpita da scomunica. Ma soprattutto la Massoneria, quale strumento aggregativo, aveva potenzialità che quelli vecchi non avevano: la possibilità di contare su un circuito internazionale istituzionalizzato sin allora inimmaginabile.
Quindi non è un caso che con la diffusione della Massoneria "britannica" in Europa continentale gli altri "contenitori" meno funzionali, meno ecumenici, meno organizzati e collegati internazionalmente, fossero abbandonati.
Così vedremo, ad esempio, come l'antica tradizione ermetica italica con il Principe di Sangro si costituirà in forma massonica (Antiquus Ordo Aegypti) dando vita alla tradizione degli ordini egizi.

Talvolta non pochi intravedono proprio nelle Accademie delle forme di protomassoneria.
Ma è così?
Perché se vogliamo parlare di “Massoneria” dobbiamo fare riferimento, tra le altre cose, a forme organizzative che abbiano un fondamento “muratorio” e rituale, altrimenti parliamo di un'altra cosa.
Si è parlato di “logge” “...eminently styled an Accademy”, ma se fosse così, quegli elementi caratterizzanti una loggia massonica ve li ritroveremmo?
O dobbiamo più correttamente intendere le parole del rev. Jacob Watson come “contenitori"?
Così diventa lecito chiedersi se l'Accademia Platonica ebbe caratteristiche di una loggia.
Fu così?

Ciò che invece sappiamo è che vi fu un'evoluzione anche nel continente delle antiche corporazioni di mestiere. Un esempio è il compagnonaggio in Francia. Un'altro sono quelle forme realizzatesi in Italia.
Nella Firenze del XIV secolo le varie maestranze erano inquadrate in quelli che potremmo definire “ordini professionali”. Ad esempio i “fabbricanti” inquadravano i maestri della pietra e del legname.

Interessante anche la storia della “Compagnia del glorioso messer Santo Luca Evangelista”.
Questa nasce nel 1340 organizzando inizialmente i pittori (prima inquadrati in quella degli speziali e medici), ma poi si aprì anche a scultori, battilori, orefici, miniatori, intagliatori, sargiai, sellai, coreggiai e tanti altri artefici appartenenti alle corporazioni più diverse.

Nel 1563 viene rifondata sotto il patronato di Cosimo I de' Medici come “Accademia e Compagnia dell’Arte del Disegno”, a cui fu posto a capo il Michelangelo.
“Erano ammessi a far parte della Compagnia e dell’Accademia non solo gli scultori e i pittori fiorentini, ma anche tutti coloro che potevano dimostrare di essere artisti provetti sebbene di un’altra nazione. Ogni candidato al posto di accademico doveva presentare una sua opera che rimaneva proprietà dell’Accademia. Le tasse per gli iscritti erano di lire due l’anno per gli accademici e di lire una per il corpo della Compagnia.
Oltre a queste disposizioni l’Accademia era votata all’educazione dei giovani e a formare una sorta di moderna università dell’arte. Ogni anno, tra gli accademici si sarebbero dovuti eleggere tre maestri per la pittura, la scultura e l’architettura destinati a insegnare ai ragazzi più promettenti le ‘Arti del Disegno’. Inoltre le era fatto obbligo di sostenere economicamente gli allievi più meritevoli ma privi di mezzi, e di proporli a membri della Compagnia. A supporto dell’attività didattica doveva essere formata una raccolta di libri, disegni, modelli e di tutto quanto atteneva alle arti. Oltre agli insegnamenti impartiti nelle botteghe furono previste e organizzate lezioni di matematica, geometria, prospettiva e di architettura fondate sulla lettura dei testi di Euclide e di Vitruvio. ”3

Questa poi darà vita all'Accademia delle Belle Arti.

Altro esempio è “l'Accademia di San Luca” a Roma che ebbe come Principe Perpetuo il Canova.
Insomma queste accademie pur avendo come interesse la pittura, la scultura e l'architettura hanno la caratteristiche di logge?
Vi ritroviamo queste caratteristiche anche se con altre forme e nomi?
A mio parere no!
E' vero però che esistettero ben altre forme in cui le diverse tradizioni (ermetismo, neoplatonismo, alchimia, rosacrocianesimo, ecc.) si organizzarono sul continente, ma mai assumendo la forma della loggia massonica e la sua specifica ritualità. Semmai con l'arrivo della massoneria dei britannici queste tradizioni si traslano nella massoneria assumendone le “forme”, facendone un cerchio esterno, o influenzandone i contenuti.

1Per Muratoria, come da consuetudine della storiografia massonica, si intende quella degli antichi operativi, cioè i costruttori delle cattedrali romaniche e gotiche. Mentre per Massoneria intenderemo, invece, quella nata nelle isole britanniche tra il XVI ed il XVII secolo, cioè quella degli speculativi, di cui i Modern sono il frutto maturo.

2Dr. Hemming, Masonic Essayist, p. 239, London, 1797.


3 Gennaio 1563: nasce l’Accademia delle Arti del Disegno di Luigi Zangheri.

mardi 20 décembre 2016

Martin Luther King era massone?


Martin Luther King
Una delle pratiche a cui sia i nemici della Massoneria, ma anche gli stessi Massoni, indulgono è quella di indicare delle celebrità come Liberi Muratori.
Sono quelle che chiamo "collezioni di figurine".
Pratica insensata, quando non suffragata da riscontri oggettivi, perché basata spesso su suggestioni o da operazioni furbesche specie in certi ambienti antimassonici, come quelli tradizionalisti cattolici, evangelici e complottistici. Ma anche perché nulla aggiunge anche in termini di prestigio alla già ricca storia della Massoneria.
Uno dei tanti celebri personaggi della storia recente che viene indicato come "fratello massone" è Martin Luther King.

Chiarisco sin da subito che M. Luther King in vita non fu mai iniziato alla Massoneria.
Sappiamo, però, con assoluta certezza che il padre ed il nonno di Luther King furono Master Mason della Prince Hall.
Sappiamo anche, grazie a diverse testimonianze come quella della moglie Coretta Scott King, che M. L. King sarebbe dovuto essere iniziato alla Prince Hall subito dopo il suo viaggio ad Atlanta del 1968, ma egli morì il 4 aprile dello stesso anno.
In realtà fu il Gran Maestro della Prince Hall, Benjamin P. Barksdale, che nel 1999 fece post mortem Master Mason Martin Luther King.
Si tratta quindi di un riconoscimento postumo, onorifico ed ideale.
Affermare che King sia stato realmente massone è come dirsi calciatori senza aver mai giocato neanche una partitella con gli amici il sabato pomeriggio.
Sicuramente ebbe tutti i numeri per esserlo e rappresenta l'ideale dell'impegno del massone nella società, ma l'essere Massoni è anche qualcosa di più.